CARLO PRESBITERO (Ivrea ...-Parella 1821)
Carlo Giuseppe Presbitero fu un personaggio importante nella storia di Parella, tanto che ancora oggi un breve tratto di strada del paese è intitolato al suo nome.
Il suo ricordo però è legato non alle gesta compiute in vita ma al fatto di aver lasciato, alla sua morte, tutti i suoi beni alla comunità parellese, e nacque l'ente chiamato «Opera Pia Presbitero» a sollievo dei poveri, più tardi assorbito dalla Congregazione di Carità comunale.
Non si hanno molte notizie sulla sua vita: nato ad Ivrea non si sa quando, intraprese la carriera militare, durata 19 anni e già terminata nel 1804.
Nel 1790 sposò Rosa Barattia, figlia unica del medico Giuseppe Maria Barattia di Parella. Questo matrimonio portò il maggiore Presbitero a Parella dopo la sua messa in aspettativa. Il maggiore si integrò nella vita parellese: dal febbraio 1810 fece parte del Consiglio della Fabbrica per la costruzione della nuova chiesa, ed in seguito venne eletto presidente del Consiglio stesso.
L'8 marzo 1821, già da tempo ammalato, compilò il suo testamento con cui, fra le altre disposizioni, istituì come erede universale l'anima sua, stabilendo che i proventi fossero convertiti in un'opera pia a favore della chiesa e dei poveri.