PIERO MALVEZZI (Torino 1916-Parella 1987)
Figlio di Giovanni e di Elena Giacosa.
Nel gennaio 1942 viene inviato sul fronte albanese e dopo poco ne ritorna con un grave congelamento alla gamba destra. Laureatosi in Legge e Scienze Politiche, nel gennaio 1945 viene arrestato dai tedeschi ed internato alle Carceri Nuove di Torino per la sua attività partigiana, e poi liberato con uno scambio di prigionieri.
Al 25 aprile 1945 fonda unacasa editrice (ORMA) e pubblica un primo libro di testimonianze sulla Resistenza in Piemonte (“25 Aprile”) oltre ad altri testi su argomenti diversi. Alla normale attività impiegatizia affianca a Milano a partire dal 1951, in collaborazione con Giovanni Pirelli, il progetto di una raccolta delle Lettere dei Condannati a Morte della Resistenza Italiana, e nel 1954 la collezione delle Lettere dei condannati a morte della Resistenza Europea, uscita in molte edizioni e con traduzione in diverse lingue.
Negli anni sessanta l'interesse si sposta verso la storia dello sterminio ebraico durante la seconda guerra mondiale. Nel 1971 pubblica infatti “Le voci del Ghetto” (Laterza, Bari). Coltiva interessi librari molto variegati, in particolare edizioni rare, cinquecentine e libri di viaggiatori. Da qui il libro sui viaggiatori inglesi in Valle d'Aosta.
La passione per la storia locale, valdostana in particolare, lo porta poi a pubblicare antichi documenti e memorie sulla valle di Cogne (“Le Val de Cogne”, Aosta, 1967) e su episodi e personaggi valdostani. Cura la ristampa del libro su Cogne scritto dal nonno Piero Giacosa, nonché l’edizione di un testo inedito del medesimo sul Castello di Issogne.
Uomo di vasta cultura e dalle mille curiosità, egli ha condiviso il suo eclettismo intellettuale con un costante impegno verso le problematiche sociali e l'appassionata difesa di chi soffre. Membro della Società Umanitaria di Milano, è stato attivo socio della Lega Internazionale per i Diritti dell'Uomo. Per il suo impegno civile il Comune di Milano lo ha insignito della sua massima onorificenza, l'Ambrogino d'Oro (1987).
Al suo nome è intitolata l’Associazione Alpini di Parella.