FRANCESCO CARANDINI (Colleretto Parella 1858 - Parella 1946)

Nacque il 13.11.1858 a Colleretto Parella, nella casa dei Giacosa, dal marchese Federico e da Elisa Realis, sorella di Paola, madre di Giuseppe e Piero Giacosa. Si laureò in legge a Torino nel 1887 e intraprese la carriera delle Prefetture a Perugia; fu segretario alle prefetture di Pinerolo, Torino, Parma, sottoprefetto a Crema e a Biella, vice-prefetto di Roma durante la guerra 1915-1918, poi prefetto a Forlì, Verona e Udine. Nel maggio 1923 si dimise per non servire il governo fascista e si dedicò agli studi storici.

Amò in modo appassionato Parella, dove nel 1935 fece costruire la “casa sul poggio” da lungo tempo sognata e desiderata.

Della settantina di scritti del Carandini, il piu’ noto e’ “Vecchia Ivrea” che rappresenta ancora oggi una fonte insostituibile di notizie, di fatti, di dati per chi ama conoscere il glorioso passato di Ivrea.

Se alta e’ la statura del Carandini storico, non da meno e’ la dimensione del Carandini poeta che troviamo negli altri scritti di cui gli Editori Enrico hanno pubblicato una ristampa nel 1963 col titolo di Memorie Canavesane fra cui l’amata “Parella”.

Si spense il 23 ottobre 1946 a Parella, dove è sepolto: sulla sua tomba la lapide: «Spese la sua lunga vita - nel servizio dello Stato - nel culto geniale - della storia e dell'arte. - Qui riposa - pago della sua fedeltà - al vero, al giusto, al buono.»

Ebbe tre figli:

- Federico (*1888 a Perugia), sposò Clara Albertini, sorella del senatore Luigi

- Elisa (*1890 a Pinerolo), nubile, rimase custode della casa fino alla morte

- Nicolò (*1895 a Como), sposò Elena Albertini, figlia del senatore. Agricoltore, politico liberale, ministro nel governo Bonomi, ambasciatore a Londra fra il 1944 e il 1947, eletto alla Costituente.